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Descrizione
Il palazzo che noi chiamiamo comunemente " il Castello ", non è effettivamente quello di cui si parla negli atti antichi del quale, purtroppo, non rimane più nulla se non il muraglione esterno. L'attuale costruzione e un grande edificio posto sui lati nord e nord-ovest del poggio centrale del paese. Al piano superiore, dalla quale si accede tramite scale di pietra, ha stanze enormi con ampie finestre da cui si può godere di una bella vista delle Alpi. Le decorazioni delle volte facevano presupporre che fosse stata una abitazione signorile. Anche le pareti erano finemente dipinte. Erano......, oggi sono state ricoperte da diversi strati di tinte in più riprese. Sopra l'architrave di una porta era affiorato un affresco, si pensa di S. Andrea. Vi si conservava una piccola cappella con relativo altare nella quale era possibile celebrare messa. Dietro l'altare era appeso un dipinto raffigurante la Madonna Immacolata. Un lungo e ampio corridoio, posto sopra il portico sul lato antistante la piazza della chiesa, rende comodo l'accesso alle camere. Sulla lunga parte esterna curvilinea che si affaccia sul paese si notano, delle belle finestre a forma di fiore corrispondenti ai locali del solaio. Non è stato trovato nessun documento che parli della costruzione di questo palazzo, ne vi sono date incise o dipinte su parti dell'edificio, eccetto su una cisterna d'acqua piovana, posta nel giardino, sul coperchio della quale si legge 1750. Tuttavia lo stile dell'edificio fa pensare di più al secolo XVII. Negli antichi atti si trova spesso la denominazione di " casa dell'Abbazia " e tale edificio risulta coesistente al Castello Medioevale.
Con l'incameramento dei beni degli ordini religiosi, ovvero sotto la denominazione napoleonica verso il 1800, il " castello fu ceduto al barone francese Domenico Du Port. Non si sa ancora bene come questo signore fosse capitato da noi, ma si presuppone al seguito dell'esercito napoleonico, o come ufficiale, o come funzionario statale. Alla sua morte lasciò le proprietà al figlio Camillo che ne risultava ancora proprietario nel 1864.
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Pagina aggiornata il 04/06/2024
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